CENTRO ITALIANO DI DOCUMENTAZIONE
SULLA COOPERAZIONE E L'ECONOMIA SOCIALE


 Distribuzione territoriale

La cooperazione italiana nei dati dei censimenti, luglio 2004, CentroStudi Legacoop.
Primo rapporto sulle imprese cooperative. Il 17 novembre 2004 si è svolta a Roma l’Assise nazionale degli amministratori camerali della cooperazione, un momento di riflessione e confronto tra l’Unione nazionale delle Camere di Commercio (Unioncamere), le Centrali cooperative ed i 103 rappresentanti del settore presenti nei Consigli delle Camere di Commercio, sull’apporto che il sistema camerale può offrire per la crescita della competitività delle imprese cooperative Durante l'incontro è stato presentato il Rapporto sulle imprese cooperative, curato da Unioncamere e Istituto Tagliacarne, una dettagliata fotografia, approfondita a livello regionale e provinciale sull’universo ampio ed articolato delle imprese cooperative italiane.
Secondo rapporto sulle imprese cooperative. Il 23 marzo 2006 l'Unioncamere e l'Istituto Tagliacarne hanno diffuso i dati del secondo rapporto sulle imprese cooperative. Sono oltre 62mila le Aziende a carattere mutualistico iscritte all’Albo istituito presso il Ministero delle Attività Produttive. Il 93,8% di esse potrà accedere ai benefici fiscali previsti per le cooperative a mutualità prevalente.
Le cooperative sociali in Italia Anno 2005. Il 12 ottobre 2007 sono stati presentati in nuovi dati ISTAT sulla cooperazione sociale in Italia nel corso della settima edizione delle "Giornate di Bertinoro" per l’Economia Civile di AICCON. L’Istat rende disponibili i dati relativi alle cooperative sociali attive in Italia al 31 dicembre 2005. Obiettivo principale della rilevazione è quello di consolidare, ampliare ed aggiornare le informazioni statistiche acquisite negli anni precedenti, considerata anche la crescente rilevanza delle cooperative sociali nel panorama del nonprofit italiano.
In questa sezione inseriamo materiali atti a dare testimonianza dell'intensità della presenza del movimento cooperativo nelle varie aree dell'Italia. Idealmente, vorremmo poter produrre un quadro complessivo per ciascuna regione, ma c'è molto lavoro ancora da fare in questo campo. Alleghiamo qui il saggio pioneristico esistente per la Toscana, che rappresenta un modello, ed una ricerca sulle Marche. Inseriamo inoltre un contributo su Ravenna contestualizzato all'Emilia Romagna attraverso un'analisi comparativa. Esistono anche vari materiali relativi ad altre aree e si incomincia a parlare di "distretti cooperativi", a partire da quello di Imola, sul quale inseriamo un altro saggio pioneristico: un bilancio sociale di area, invece che di singola impresa.



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