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 SICILIA

In Sicilia troviamo l'Istituto Regionale per il credito alla cooperazione (IRCAC), ente di carattere economico-finanziario fornito di personalità giuridica pubblica, istituito con L.R. n.12 del 7 febbraio 1963, più volte integrata e modificata. Il suo compito istituzionale è la promozione, l'incremento ed il potenziamento della cooperazione in Sicilia attraverso l'erogazione del credito sia di esercizio sia a medio-lungo termine, a tasso agevolato, in favore delle società cooperative e loro consorzi aventi sede ed operanti nel territorio isolano. Possono accedere alle agevolazioni finanziarie gestite dall'IRCAC,oltre alle società cooperative, le piccole società cooperative e le società di capitali le cui quote sociali appartengono per almeno il 51% a cooperative. In base alla vigente normativa comunitaria, l'IRCAC non può concedere agevolazioni finanziarie a società operanti nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, della pesca e/o acquacoltura, nonché a quelle appartenenti ai settori dell'industria siderurgica, della costruzione navale e dei trasporti. In tema di vigilanza si fa riferimento alla L.R. del 29 luglio 1966, n. 22 "Norme per le revisioni ordinarie delle cooperative in Sicilia" (71). La Regione Sicilia applica un'imposta regionale sulle attività produttive nella misura del 5,25%, ma con l'art.7 della L.R. n.2 del 26/03/2002 si specifica che per le piccole e medie imprese operanti in Sicilia nei settori dell'artigianao, del commercio, del turismo e dei servizi, nonché per le cooperative, l'aliquota dell'IRAP è ridotta dello 0,25%. Inoltre le ONLUS, le associazioni di promozione sociale e le cooperative sociali, sono esenti dall'imposta sulle attività produttive. Con la L.R. n.32 del 23/12/2000 ("Disposizioni per l'attuazione del POR 2000-2006 e di riordino dei regimi di aiuto alle imprese"), la Regione Sicilia ha approvato nuovi strumenti di agevolazione a favore di aziende industriali, artigiane, agricole, ecc., la cui attuazione è strettamente connessa a quella del Programma operativo 2000-2006 relativo all'Obiettivo 1 dei Fondi strutturali comunitari. La tendenza va nella direzione di un maggior coordinamento degli strumenti di sostegno pubblico. Gli articoli 29 e 30 si pongono l'obiettivo di favorire l'imprenditoria giovanile e femminile. Le agevolazioni, che riguardano l'investimento iniziale produttivo (i benefici non possono superare, per ciascun progetto, l'importo di 2,5 miliardi di lire; sono gestiti dall'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca), sono previste a favore di PMI di nuova costituzione o costituite da non più di 1 anno. Nel caso di cooperative debbono essere costituite, in misura non inferiore al 60%, da giovani di età compresa tra 18 e 39 anni, ovvero da donne. I settori produttivi ammessi alle agevolazioni sono quelli previsti dalla scheda tecnica della Misura 4.1.3 ("Nuova imprenditorialità giovanile, femminile e del terzo settore").

Testi di legge
 
  • Regione Siciliana
  • Fonte: SERENA BITOSSI, FRANCESCA GIUSTI, Legislazione regionale in materia di cooperazione in Rivista della Cooperazione , n. 1, 2003 pp. 130 - 158.


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