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 Credibo

Le radici storiche del Credito Cooperativo Bolognese – Credibo – sono nella “bassa” orientale della provincia. Qui, nel 1895, l’arciprete don Augusto Lanzarini promosse la creazione della Cassa rurale di prestito di Baricella, probabilmente su diretto incitamento di don Luigi Cerutti, tra i padri del credito cooperativo cattolico. Alcuni anni più tardi, nel 1899 don Angelo Galassi, parroco di Marmorta, diede impulso alla fondazione della Cassa rurale e prestiti di Molinella e Marmorta, divenendone immediatamente presidente; nel 1907, infine, veniva realizzata una nuova cassa rurale confessionale nella vicina S. Martino in Argine. Lo scopo di questi istituti, sorti sulla spinta del Magistero sociale della Chiesa, era di affrancare la piccola e media borghesia rurale dal peso dell’usura, e di gestire i risparmi delle comunità locali in maniera più diretta e trasparente. Allo stesso tempo si voleva contrapporre all’associazionismo socialista, che nella zona aveva tra i principali animatori Giuseppe Massarenti, degli organismi in grado di promuovere i valori cattolici della solidarietà e del mutualismo.
 
Le vicende storiche di queste tre banche sono di difficile ricostruzione perché una gran parte dei documenti che le riguardava andò distrutto durante la seconda guerra mondiale. E’ certo, però, che il fascismo riuscì ad imprimere una svolta modernizzatrice, attraverso una riforma bancaria che le slegò dall’ambito parrocchiale per farne dei piccoli istituti di credito più vivaci e competitivi. Il secondo Novecento vide la graduale affermazione di un’esigenza di allargamento dei circuiti economici locali, a cui queste casse erano costrette, che portasse ad avere costi unitari sempre più sostenibili e meno onerosi. Nel 1973 si unificarono le casse di Molinella e S. Martino, a cui si aggiunse, nel 1978, quella di Baricella. Era nata la Banca di credito cooperativo della pianura bolognese, un istituto con maggiori potenzialità ed in grado di costituire un polo d’attrazione per altre casse rurali dei comprensori limitrofi. Nel 1997, infatti, assorbiva la cassa di S. Sisto, che operava nella periferia bolognese, assumendo la denominazione attuale e l’acronimo «Credibo»; tre anni più tardi, anche la cassa di Minerbio confluiva in questo organismo, che diventava così uno degli istituti di credito più radicati sul territorio della pianura felsinea ed estense. Forte di circa venti sportelli, dislocati in una zona operativa estesa su quattro provincie – Bologna, Modena, Ferrara e Ravenna – Credibo è oggi la terza banca di credito cooperativo dell’Emilia Romagna.
 
Fonti:
Sandra Cocchi, Un secolo di cooperazione di credito a Molinella: dalla Cassa rurale al Credibo, tesi di laurea in Storia economica, Università di Bologna, a. a. 1997-98, relatore prof.ssa Vera Negri Zamagni.
 
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