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 Banca di Verona

Le origini di questa banca risalgono al 1897, quando venne fondata la Cassa rurale di prestiti di Cadidavid, con lo scopo di migliorare le condizioni morali e materiali dei soci e affidando la gestione ad un consiglio di amministrazione formato da 5 membri: era la settantunesima cassa a vedere la luce in provincia di Verona. La crescita della banca procedette in modo piuttosto lineare, e nel 1939 essa poteva ormai vantare depositi per 461304 lire. La guerra ebbe un effetto molto negativo sulla banca e ne minò la stabilità aziendale, tanto che nel 1942 non fu nemmeno possibile compilare il bilancio. Nel 1952 il liquidatore depose in tribunale il bilancio di liquidazione chiudendo di fatto la prima parte della storia di questa cassa rurale.
 
Nel frattempo un gruppo di cadidavesi aveva dato vita ad un’altra cassa rurale ed artigiana, che era stata formalmente costituita nel 1951 informa di società cooperativa a responsabilità limitata, con trentatre soci fondatori, tra i quali Michele Caobelli, che venne poi eletto per dieci anni presidente e Umberto Perbellini, che ricoprì tale carica dal 1961 al 1992. Nei primi quaranta anni di vita la banca adottò una politica molto prudente concentrandosi sulla gestione dei fondi della categoria.
 
Nel 1992 ai dirigenti del dopoguerra subentrò un nuovo gruppo dirigenziale che rinnovò profondamente le strategie della cassa rurale passando ad una gestione più commerciale e di raccolta e contemporaneamente inaugurando una fase di contenimento dei costi e di ricambio dei funzionari. La banca sviluppò una strategia di crescita duale, basata da una parte sul costante e deciso aumento degli sportelli nella provincia veronese e dall’altro sulla costruzione di un nuovo rapporto con il socio. Nel 2002 la banca vantava 1854 soci, una raccolta diretta di 178 milioni di euro, una indiretta di 312 milioni di euro e un rapporto sofferenze/impieghi pari a 3,21.
 
Fonte:
Ferdinando Azzariti, Il capitalismo sociale. L’individuo per lo sviluppo dell’impresa, Milano, Franco Angeli, 2003.
 
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