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 Luigi Cerutti

(Gambarare (VE) 1865 - Venezia 1932) Dopo aver terminato gli studi classici nel seminario di Venezia, nel 1888 fu ordinato sacerdote e inviato parroco nel paese natale. Sin dal 1890 a Gambarare istituì una cassa rurale, in soccorso delle popolazioni contadine in balia dei proprietari terrieri e degli usurai, ad imitazione di quelle create dal Wollemborg in altre aree del Veneto. Ma i contrasti insorti tra le componenti liberale e cattolica in seno al suo consiglio amministrativo impedirono la prosecuzione delle attività dell'istituto di credito cooperativo, che rinacque però due anni più tardi, nel 1892, sotto l'egida dei soli cattolici. Si trattava della prima cassa rurale a base confessionale sorta in Italia; essa assunse a modello di riferimento i principi propagandati in Germania a metà del secolo dal Raiffeisen.
Il Cerutti riteneva che per le loro caratteristiche - la responsabilità illimitata dei soci, la sfera d'azione esclusivamente locale e la connotazione religiosa - le casse rurali cattoliche  potessero costituire non solo un valido sostegno economico alle popolazioni rurali ma anche una forma di penetrazione degli ideali cristiani nelle campagne in antagonismo alle forze socialiste. Cerutti espose tale convinzione in un opuscolo Della questione sociale rispetto al contadino e le casse rurali di prestito, che distribuì ai partecipanti al convegno dell'Opera dei congressi, svoltosi a Vicenza nel 1891.
 
A seguito del forte impegno sociale il suo presidente, Giambattista Paganuzzi, lo chiamò a far parte della Seconda sezione economico-sociale, e nel 1893 entrò nel consiglio direttivo dell'Opera dei congressi. Nel giro di pochi mesi, da quando ricostituì la cassa di Gambarare, Cerutti contribuì alla creazione di almeno un'altra trentina di casse rurali. Nella sua ispirazione, pubblicizzata attraverso la rivista "La cooperazione popolare" da lui fondata nel 1894, le casse rurali rappresentavano i nuclei originari di altre forme di cooperazione agricola: latterie sociali, società per acquisti collettivi, cooperative di consumo, società di assicurazione. Per propagandare questa impostazione intraprese numerosi viaggi lungo la penisola, finchè nel 1897, divenuto parroco di San Donato di Murano, allargò anche al ceto operaio i principi ispiratori delle casse rurali, creando una cassa operaia cattolica, in cui confluivano i depositi dei soci, messi a loro disposizione nel caso di gravi difficoltà economiche.
 
L'intensa e appassionata opera di propaganda della cooperazione ("un segno di cristianesimo" come affermava) fu alla base di altre realizzazioni sociali tra cui la creazione del Banco di San Marco.
 
Dopo lo scioglimento dell'Opera dei congressi, avvenuto nel 1904, il suo impegno a favore del movimento cattolico proseguì con la partecipazione in particolare alle attività organizzative delle casse rurali. L'insieme di tali iniziative gli valse nel primo dopoguerra la nomina a canonico di San Marco e la presidenza della giunta diocesana dell'Azione cattolica.
 
Il Cerutti tuttavia rinunziò ad entrambe le cariche per tornare a svolgere l'attività di parroco alla quale aveva attribuito da sempre un'importanza fondamentale. Ma il suo precario stato di salute lo costrinse al ricovero al Fatebenefratelli di Venezia, dove morì nell'ottobre del 1932.
 
Per approfondire:
S. Tramontin, Cerutti Luigi, in Dizionario storico del movimento cattolico in Italia 1860 - 1980, II, I protagonisti, a cura di F. Traniello - G. Campanini, Milano, 1982.
L. Trezzi, Cerutti Luigi, in L. Trezzi - M. Gallo (a cura di), Protagonisti e figure della cooperazione cattolica (1893 - 1963), Roma, E.C.R.A., 1986.


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