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 Luigi Buffoli

(Chiari (BS) 1850 - Milano 1914) Migrato giovanissimo a Milano a seguito della famiglia, nel 1875 trovò occupazione presso le ferrovie. Grande ammiratore della cooperazione inglese di consumo, di cui in seguito si fece divulgatore in Italia, quattro anni più tardi Buffoli fondava la prima cooperativa di consumo tra ferrovieri del capoluogo lombardo. Di lì a poco avrebbe legato il proprio nome a quello dell'Unione cooperativa di Milano che, istituita nel 1886 insieme a Francesco Viganò, era destinata a diventare una tra le maggiori cooperative di consumo italiane.
 
L'Unione imitava il modello di cooperazione di consumo rochdaliano, basato sulla vendita ai soci a prezzi di mercato e sulla redistribuzione degli utili in proporzione agli acquisti da essi effettuati. A differenza di quella di Rochdale, la cooperativa del Buffoli inizialmente aveva la propria base sociale tra i ceti impiegatizi e delle professioni, finchè nel 1890 l'accesso alla cooperativa fu reso possibile a tutti i ceti sociali. Il progressivo rafforzamento dell'Unione aumentò il prestigio del Buffoli che nel 1889 venne eletto per la prima volta nel Consiglio comunale di Milano e fu chiamato a far parte degli organismi dirigenti della Lega delle cooperative.
 
Coerente con la propria idea di cooperazione, "la quale non deve servire d'istrumento ad alcun partito", Buffoli propose al decimo congresso della Lega, svoltosi a Torino nel 1898, che lo statuto dell'organizzazione recepisse questa impostazione, dichiarando di non occuparsi "nè di politica, nè di religione". La proposta del Buffoli non venne però accolta ed anzi gli valse l'appellativo, da parte dei suoi oppositori, di sostenitore della "cooperazione bottegaia". La sua mancata approvazione determinò la fuoriuscita dalla Lega dell'Unione cooperativa, mentre l'orientamento in senso più decisamente socialista dell'organismo cooperativo nazionale contribuì ad accentuare il dissenso del Buffoli. Tuttavia egli proseguì la propria battaglia all'interno della Lega, ma soprattutto intensificò lo sforzo di grande organizzatore cooperativo, realizzando dapprima il "Milanino", un quartiere popolare concepito sul modello della città-giardino e successivamente, fondando sempre a Milano l'albergo diurno e l'albergo popolare.
 
La morte lo colse nel 1914, mentre stava ideando la creazione della casa di villeggiatura. 
 
Per approfondire:
V. Totomianz, Luigi Buffoli, in Pantheon cooperativo, Roma, 1955.
B. Anatra, Buffoli Luigi, in Dizionario biografico degli Italiani, vol.XV, Roma, 1972.

       



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