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 Alberto Basevi

(Modena 1882 - Roma 1956) Discendente di una famiglia di origine ebraica, compì i primi passi nel mondo della cooperazione come allievo e segretario di Luigi Luzzatti, che lo volle come direttore della sede romana della Lega nazionale delle cooperative. Le sue vicende personali subirono una svolta decisiva nel 1914, quando venne nominato segretario del nuovo Istituto nazionale di credito per la cooperazione, creato l'anno precedente. Successivamente, sino al 1927, Basevi ricoprì l'incarico di direttore in numerose filiali dell'Istituto, del quale, dopo la sua trasformazione in Banca nazionale del lavoro, assunse la carica di direttore centrale.
 
Le leggi razziali, approvate dal regime nel 1938, lo obbligarono a dimettersi, ma all'indomani della Liberazione fu tra i protagonisti della rinascita degli organismi cooperativi autonomi, contribuendo dapprima alla rifondazione delle Lega nazionale delle cooperative e mutue, avvenuta nel 1945, e successivamente all'istituzione della nuova Direzione generale della cooperazione, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Il nome di Basevi è tuttavia legato principalmente al decreto legislativo del 14 dicembre 1947, che pur recando l'intitolazione ufficiale "provvedimenti per la cooperazione" è conosciuto unicamente come "legge Basevi". Quel provvedimento, del quale egli fu l'ispiratore, costituì il principale strumento di espansione del movimento cooperativo nel dopoguerra.
 
Dopo la cessazione dell'incarico di Direttore generale della cooperazione, nominato Presidente onorario della Lega, Basevi trasfuse l'impegno e le doti di grande organizzatore cooperativo in campo culturale. Sin dall'immediato dopoguerra aveva contribuito alla ripresa delle pubblicazione de "La Rivista della cooperazione", alla quale affiancò la collana di "Studi cooperativi", nella quale vennero pubblicati numerosissimi studi classici sulla cooperazione. Nella collana Basevi stesso pubblicò alcune importanti monografie dedicate alla storia del movimento cooperativo non solo italiano ma europeo. Tra esse occorre ricordare Il movimento cooperativo francese e Studi cooperativi, una raccolta dei suoi principali interventi sulla storia della cooperazione apparsi nel dopoguerra.
 
La dimensione europea del lavoro di riflessione e di studio di Basevi rappresenta uno degli aspetti più interessanti e fecondi sopravvissuti alla sua scomparsa, che avvenne alla vigilia delle celebrazioni del 70° anniversario della nascita della Lega delle cooperative.
 
Per approfondire:
A. Benaglia, Commemorazione di A. Basevi, in "La Rivista della cooperazione", n. 10, 1956.
G. Tamagnini, Profili cooperativi. Alberto Basevi, in "La Rivista della cooperazione", n. 5 - 6, 1963.


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