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 Turchia

Le prime mosse del movimento cooperativo turco, principalmente collegate al credito agricolo, risalgono al periodo che va dal 1863 al 1899, ma l’intera struttura cooperativa non raggiunse una posizione significativa, nemmeno quando fu emanata la prima legislazione cooperativa, nel 1867, e stabilita la prima Banca Agricola nel 1888. Un ulteriore sforzo fu fatto nella produzione di fichi, nei primi anni del XX secolo, ed ottenne come risultato la formazione di un sindacato produttori di fichi nel 1914. Alcuni considerano questa data come il vero inizio del movimento cooperativo in Turchia. I primi reali sviluppi per il movimento arrivarono con la nascita della Repubblica Turca sotto Kemal Ataturk nel 1923. Ataturk vide presto nelle cooperative un mezzo per modernizzare la società Turca, per distribuire in maniera più ampia i benefici economici e per incoraggiare la partecipazione democratica. Furono emanate una serie di leggi cooperative che davano corpo a queste idee ma che, d’altra parte, assegnarono al governo un ruolo di guida, a scapito della totale indipendenza. Con il crescente numero di società cooperative, proliferarono le unioni di cooperative regionali o settoriali. Nel 1938, anno della morte di Ataturk, il movimento era ben stabilizzato. Nel 1944 fu tenuto il primo Congresso Nazionale delle Cooperative, offrendo al movimento la possibilità di articolarsi con maggiore indipendenza e di seguire un piano per lo sviluppo. Un articolo uscito nel Cooperative Information dell’ILO riportò che nel 1944 la Turchia aveva il seguente profilo cooperativo: credito agricolo—605 società; consumo—65; lavoro artigianale—125; abitazioni—46; e altri settori—2. I dati relativi al numero di soci non erano inclusi. La seconda guerra mondiale ed il periodo che ne seguì videro la Turchia orientarsi maggiormente verso l’Europa. Uno dei risultati di questo orientamento fu la reciproca condivisione delle esperienze cooperative dell’Europa occidentale con quelle di elaborare dal movimento indigeno Turco. Un rapporto dell’Ica del 1996 alla Commissione Europea indicava la presenza di 50.150 cooperative con un totale di soci di 8.081.100 nei seguenti settori: agricolo—6.627/3.001.556; consumo—2.077/457.045; bancario—3.319/2.570.831; pesca—313/15.783; abitazione—33.373/1.655.853; dettaglianti—124/8.968; assicurazioni—1.215; servizi sociali—3/983; trasporti—2,184/104.070; produzione lavoro—1.887/248.575; e altri settori—239/16.221. L’adesione cooperativa raggiungeva il 12,9% della popolazione.
 
Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.

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