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 Repubblica Ceca

L’inizio della cooperazione organizzata nella Repubblica Ceca (allora Boemia e parte dell’Impero Austro-Ungarico) risale al 1852, quando si stabilirono a Praga le prime società di acquisti alimentari e di credito. Nel 1870 fu fondata la prima coop di consumo e nel 1873 fu emanata la prima Legislazione cooperativa. Le prime cooperative agricole sorsero nel 1880 e nel 1896 erano già sviluppate sufficientemente da garantire la formazione di una Unione Centrale. Le cooperative di produzione lavoro emersero negli anni 1890 e nel 1897 furono supplite anch’esse da una Unione Centrale. La prima società di abitazione si stabilì a Brno nel 1900, inaugurando un periodo di rapida espansione in questo settore che vide, nel 1908, la fondazione di un Sindacato Centrale di cooperative di abitazione. In seguito alla prima guerra mondiale, fu creata la Cecoslovacchia dalla fusione di Boemia, Moravia e Slovacchia. Il movimento cooperativo di questa nuova nazione si strutturò sullo sfondo ricco e variegato delle cooperative di settore precedenti, arricchite da coop specifiche per persone disabili, coop di viaggio e di commercio estero. Negli anni tra le due guerre il movimento crebbe da 5.836 società nel 1922 a 11.568 nel 1937. Il movimento fu seriamente rallentato dall’occupazione tedesca della seconda guerra mondiale, dalla guerra di liberazione e dai conseguenti tumulti politici, che portarono alla creazione nel 1948 di un governo comunista. Questo diede vita ad un periodo segnato dalla nazionalizzazione delle imprese e dalla ristrutturazione del movimento cooperativo secondo gli interessi di una economia pianificata a livello nazionale. Durante questo periodo le cooperative si focalizzarono nei settori dell’agricoltura, del consumo, dell'abitazione e della produzione lavoro. Furono anche fondate Federazioni settoriali nelle Repubbliche Ceca e Slovacca e anche a livello nazionale. Sorse un Consiglio Nazionale Cooperativo alla guida dell’intera struttura. Ci fu una crescita significativa che rifletteva l’accettazione, da parte del governo, del movimento e della sua funzione di espressione della proprietà socialista. Nel 1987 c’era un totale di 2.518 cooperative con 4.875.883 soci (il 31,1% della popolazione). La caduta del governo comunista del 1989-90 e la successiva separazione della Slovacchia apportò ulteriori cambiamenti alla struttura cooperativa. Le linee principali del nuovo movimento sembrarono comunque adeguarsi alla nuova realtà politica ed economica del Paese. Un rapporto statistico dell’ICA del 1998 riportò la presenza, nel ’96, di 2.185 cooperative nella Repubblica Ceca con un totale di soci di 1.381.583 (il 13,4% della popolazione).
 
Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.

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