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 Regno Unito

La cooperazione organizzata nel Regno Unito risale ai primi anni ’50 del 1700 ed è associata alla nascita di una società di assicurazione Mutual Fire. Seguirono negli anni ’60 delle organizzazioni di tessitori riuniti in cooperative e si stabilirono anche mulini collettivi in Inghilterra e Scozia. Gli anni ’70 del 700 videro l’emergere di società di abitazione, organizzazioni di tipo cooperativo che tentavano di risolvere il problema delle pessime condizioni abitative conseguito alla rapida migrazione dalla campagna alla città. Questa decade assistette anche alla formazione della prima cooperativa di sarti, che fece da precursore al movimento cooperativo degli operai tessili. Alla fine del secolo Robert Owen ricoprì un ruolo molto importante negli sviluppi del movimento cooperativo, istituendo nel 1799 il New Lanark on the Clyde come modello per la cooperazione industriale. Nei primi anni dell’800 si ebbero varie sperimentazioni di negozi e botteghe organizzati secondo linee cooperative, che culminarono nel 1820 con l’organizzazione della prima cooperativa ufficiale di consumo, fondata a Brighton dal Dottor William King, noto anche per la fondazione del The Cooperator, la prima rivista cooperativa. Secondo i dati della ILO Cooperative Chronology nel 1830 esistevano 300 società cooperative e 12 riviste cooperative registrate ufficialmente. L’anno seguente a Manchester si tenne il primo Congresso Cooperativo del Regno Unito. La fondazione nel 1844 della Rochdale Society of Equitable Pioneers  è considerata come il momento di inaugurazione del movimento cooperativo moderno, ma in realtà già prima di allora, in Gran Bretagna e altrove, c’erano stati quasi cento anni di sperimentazioni e di pensiero cooperativo, dei quali la Rochdale Society fu piuttosto un prodotto. Il periodo che va dalla Rochdale alla prima guerra mondiale fu un periodo di sviluppo e crescita rilevanti. Il governo sostenne l’azione cooperativa stabilendo il registro delle cooperative nel 1846, seguito dall’Industrial and Provident Societies Act del 1852 ( la prima legislazione cooperativa al mondo), che fu corretta nel 1862 per permettere la formazione di consorzi cooperativi. La prima cooperativa del Galles, per i minatori, fu fondata nel 1859. Nuovi settori di cooperazione fecero la loro apparizione, compresi quelli di produzione lavoro (1850), le coop di consumo all'ingrosso (1862-63), di assicurazione (1867), agricole (1867), bancarie (1868,1872,1876), coop di abitazione (1884) e immobiliari (1900). Sorsero anche federazioni di cooperative ed altri gruppi di supporto; tra tutti l’Unione Cooperativa di Manchester (1869), una federazione di produzione (1882), una federazione agricola (1901) e altre federazioni di pesca (1914). Inoltre furono fondate l'Unione delle coop femminili in Inghilterra e Galles (1884) e in Scozia (1892) ed un Comitato consultivo per l’Educazione ( precursore del Cooperative College di Loughborough). Il congresso annuale del movimento cooperativo britannico acquistò rilevanza su scala internazionale quando, come gesto di solidarietà, furono invitati membri di cooperative straniere. Questo processo di internazionalizzazione ebbe inizio con il Congresso di Londra del 1869 e pochi anni dopo, nel 1886, fu possibile ad Edward de Boyve, un membro Francese, proporre la formazione di una federazione cooperativa internazionale, un passo importante per arrivare nel 1895 alla nascita dell’ICA. Gli anni tra le due Guerre segnarono un periodo di istituzionalizzazione dei passi già fatti negli anni precedenti. Nel 1919 fu fondato il Cooperative College di Loughborough ed il primo Partito Cooperativo, la cui funzione era quella di difendere con maggiore aggressività gli interessi politici ed economici delle cooperative. Le attività produttive della cooperazione di consumo si estesero, ci fu una fusione fra l'ingrosso inglese e scozzese e fu data maggiore attenzione alla creazione di servizi cooperativi più facilmente disponibili al pubblico. Le cooperative agricole estesero il loro campo di lavoro grazie alla formazione dell’Associazione Cooperative Agricole Gallesi e del Comitato Cooperativo, entrambi all’interno della National Farmers Union. La fondazione Horace Plunkett ( successivamente fondazione Plunkett per gli Studi Cooperativi) , nata a Londra nel 1919, diventò il principale strumento di informazione sulle attività delle cooperative agricole ed iniziò, nel 1926, la pubblicazione dello Year Book of Agricultural Cooperatives. Nel 1920 fu fondata la Overseas Farmer’ Cooperative Association con la funzione di facilitare le relazioni politiche e commerciali con l’Australia, la Nuova Zelanda ed il Sud-Africa. Tema importante di quel periodo fu anche quello di spronare il coinvolgimento di soci più giovani all’interno delle cooperative. La prima Scuola Estiva Internazionale Cooperativa fu fondata nel 1921, il Sindacato Nazionale dei Cooperatori nel 1926, così come la Woodcraft Folk, che focalizzò il campo d’azione sulle attività cooperative per bambini. Nel 1941 si formò la Federazione Nazionale Giovani Cooperatori. Nell’immediato secondo dopo-guerra le cooperative si dedicarono principalmente alla ricostruzione e con la ripresa economica di fine guerra ristabilirono le loro reti. Furono ricostruiti i negozi, ripristinate le imprese di produzione, intrapresa la  costruzione di edifici, e, soprattutto, fu riorganizzato il settore agricolo, tenendo in considerazione la continua migrazione dalla campagna alla città e l’aumentata qualità della produzione agricola. Le cooperative di consumo dovettero affrontare una competizione sempre più accanita, cosa che rese necessario un ripensamento generale dei modi di operare. Piccoli negozi locali vennero affiancati, e spesso anche rimpiazzati dai più moderni supermercati; e questi, a loro volta, da ipermercati regionali, che, nelle modalità del loro operato, erano simili a grandi magazzini. Continuarono ad espandersi le cooperative di abitazioni, soprattutto a Londra e nel nord-est dell’Inghilterra, diventando il secondo settore in termini di numero di soci. Grazie all’assistenza dello U.S. Credit Union Movement ed al WOCCU, fu fondata anche una struttura di credito; nel 1994 si arriverà ad un totale di 340 cooperative di credito con 135.000 soci. Le cooperative di produzione lavoro continuarono a costituire un piccolo settore attivo del movimento. Le cooperative britanniche hanno rivolto una parte delle loro energie nell’assistere i movimenti nascenti nei paesi in via di sviluppo, grazie all’azione della Fondazione Plunkett, della Cooperativa Liaison e dell’Unità Educazione e Ricerca del Cooperative College. Il dipartimento governativo per lo Sviluppo ha assunto degli specialisti nelle procedure cooperative per assistere i progetti di cooperative nascenti e la relativa implementazione. La Banca Cooperativa e la Società Cooperativa di Assicurazione del Regno Unito si sono rivelate leader del settore a livello internazionale per i programmi di assistenza ai paesi in via di sviluppo. Le varie organizzazioni nazionali del settore si sono affiliate al crescente movimento in tutta Europa volto a creare una rete di organizzazioni cooperative dell’Unione Europea. All’incontro per il centenario dell’ICA nel 1995 il movimento cooperativo mondiale scelse un inglese, Grahan Melmoth, come presidente. Alla metà degli anni ’80 le cooperative totali del regno Unito erano 3.638 con 9.322.446 soci (il 16% della popolazione) così divise nei seguenti settori: agricolo—980/262.000; bancario—1/nd; consumo—266/5.917.000; di credito—531/182.000; pesca—89/4.000; abitazione—4.041/173.000; assicurativo—1/nd; servizi pubblici—1.088/544.000; produzione lavoro—1.088/544.000; e altri—3.667/2.590.000. Il numero di soci delle cooperative nel 1996 equivaleva al 16,6% della popolazione.
 
Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.


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