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 Francia

La nascita del movimento cooperativo in Francia risale al 1750, quando le prime società cooperative del settore caseario cominciarono a stabilirsi nella regione Franche-Comté. Ad ogni modo, a parte i primi importanti teorizzatori del principio cooperativo, quali Charles Fourier, Philippe Buchez e Luoise Blanc, l’organizzazione attiva di cooperative attraverso l’intero Paese ebbe inizio negli anni’30 dell’800, quando cominciarono a proliferare le varie sfaccettature del movimento e furono fondate le prime cooperative agricole, di consumatori e di produzione. Queste ultime, sotto la guida di Buchez e Blanc, furono le più importanti e numerose negli anni a seguire. La prima cooperativa di consumatori, nata nel 1863, focalizzò la sua attività sull’assistenza ai gruppi di lavoratori e nel 1884 la Confederazione Generale della produzione dei lavoratori divenne una realtà. Nel 1865 fu avanzata la prima proposta di una legislazione cooperativa e due anni dopo fu messa in atto. In questo periodo si svilupparono particolarmente i contatti con le cooperative del Regno Unito e di altri paesi Europei, ed i soci delle cooperative Francesi proposero la preparazione di un Congresso Internazionale di Cooperative in concomitanza con la Esibizione Universale di Parigi del 1867. Il progetto, però, non ebbe seguito a causa dell’opposizione del governo Francese. Il movimento continuò a crescere producendo nuove organizzazioni ed una nuova generazione di teorizzatori del principio cooperativo, tra i quali ricordiamo: Edouard de Boyve, Auguste Fabre, Charles Gide ( organizzatore della Scuola di Nĭmes). Essi produssero anche una serie di scritti sulla cooperazione, molti dei quali furono pubblicati da case editrici cooperative di proprietà degli operai. Gli anni ’90 del 1800 furono il decennio di maggiore attività per le cooperative di credito. Sorse una Banca Cooperativa di società di produzione-lavoro, fu emanata una legge sulle cooperative di credito agricolo e le nuove cooperative di credito nel settore dell’agricoltura si organizzarono in federazioni regionali che poi divennero le Crèdit agricole. Il nuovo secolo vide una crescita vigorosa del movimento cooperativo in Francia ed una partecipazione attiva all’ICA, che era stata appena fondata e che tenne il suo secondo e quarto Congresso a Parigi rispettivamente nel 1896 e nel 1900. Le cooperative Scolastiche divennero materia di discussione e nacquero anche le prime società di assicurazione mutualistiche. Le varie organizzazioni andarono pian piano unendosi in federazioni regionali e poi nazionali, in particolar modo per quanto riguarda le cooperative di consumatori, di credito, agricole ed immobiliari. Fu fondata anche una Società Cooperativa di Vendita all’Ingrosso e, nel 1917, nacque una Banca Cooperativa Centrale a Parigi. Dopo una rapida ripresa dagli effetti della prima guerra mondiale, le cooperative Francesi si mossero verso un nuovo periodo di crescita. Fu approvata una nuova legislazione, nacque la prima cooperativa di pescatori, cominciò ad essere pubblicata la Revue des études coopératives, furono fondati il Crédit agricole e la Central Organization of People’s banks e fu formata una organizzazione di vertice nazionale. Gli anni tra le due guerre furono un periodo di continua crescita in dimensioni, complessità e qualità delle cooperative. L’aumento di soci fu una ovvia conseguenza di queste tendenze e spesso i leader delle cooperative francesi assunsero ruoli importanti sulla scena internazionale. Tra tutti ricordiamo Albert Thomas, che divenne il primo direttore dell’ILO. Egli fece passi importanti per dare ai lavori dell'ILO sulle cooperative un serio fondamento, inclusa la creazione del Servizio Cooperativo, guidato da un certo numero di cooperatori Francesi. La seconda guerra mondiale e l’occupazione tedesca crearono scompiglio e furono spesso fatali per molte infrastrutture e organizzazioni cooperative. Con la fine della guerra questo momento fu presto superato ed il movimento cooperativo ebbe la possibilità di riattivarsi. Dal 1945 al 1948 le cooperative agricole si riconfigurarono in 15 nuove federazioni nazionali, a preannunciare la potente ristrutturazione dell’agricoltura francese ed europea e delle cooperative agricole che caratterizzò il secondo dopoguerra. Le cooperative di consumo organizzarono le loro attività in strutture più ampie e complesse per fornire una gamma più vasta di servizi agli utenti. Negli anni ’80, però questa struttura pesante andò quasi a sopraffare le cooperative di consumo, portando talora al fallimento forzato o comunque ad una ristrutturazione radicale del movimento in una struttura più leggera e decentralizzata. Le cooperative di produzione lavoro continuarono a crescere e la Francia costituì la nazione leader nel settore per l’intero movimento internazionale. La proposta di nazionalizzare tutte le banche francesi nel 1980 ebbe presto un decisivo impatto sulle strutture cooperative di credito, ma poi il governo francese riconsiderò la faccenda facendo rimanere, così, queste strutture una rilevante forza cooperativa in Francia, in Europa e su scena internazionale. Il Groupement national de la cooperation, fondato nel 1968 come una nuova organizzazione di vertice per tutte le cooperative francesi, riportò nel 1988 la presenza di 25.008 cooperative in Francia con 13.175.238 soci nei diversi settori: agricoltura, commercio, consumatori, pesca, immobiliare, di credito, scolastico, dei trasporti e di produzione lavoro. Una più dettagliata indagine nel 1990, che utilizza informazioni provenienti dal Groupement, dall’ILO e dall’Unione Europea, identifica 24.425 cooperative con un totale di 16.228.755 soci,  il 28,5% della popolazione francese. Un rapporto statistico dell’ICA del 1998 sottolinea l’esistenza nel ‘96 di 23.573 cooperative in Francia con 17.485.573 soci, il 30,1% della popolazione, suddiviso nei seguenti settori: agricolo—16.800/1.300.000; consumatori—97/3.400.000; pesca—161/17.000; abitazioni—157/70.000; dettaglianti—35/9.600; bancario—4.699/12.631.800; trasporti—31/733; e produzione lavoro—1.593/56.440.
 

Fonte:
Jack Shaffer, Historical Dictionary of the Cooperative Movement, The Scarecrow Press, Inc. Lanham, Md., & London 1999.

Sito internet: 

Groupement National de la Coopération (GNC)  



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