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 Codice di commercio 1882, tit. IX, sez. VII, artt. 219-228.

DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE SOCIETA' COOPERATIVE

ART. 219 – Le società cooperative sono soggette alle disposizioni che regolano quella specie di società di cui assumono i caratteri indicati nell’articolo 76, salve le seguenti disposizioni speciali.
ART. 220 – Le società cooperative devono essere costituite per atto pubblico. L’atto costitutivo, oltre le indicazioni richieste negli articoli 88 e 89, secondo la specie diversa della società, deve esprimere: 1) le condizioni dell’ammissione di nuovi soci e il modo e il tempo nel quale questi devono contribuire la loro quota sociale; 2) le condizioni del recesso e dell’esclusione dei soci; 3) le forme di convocazione delle assemblee generali e i pubblici fogli designati per la pubblicazione degli atti sociali.
ART. 221 – Le società cooperative sono sempre soggette alle disposizioni riguardanti le società anonime, quanto alla pubblicazione dei loro atti costitutivi e dei posteriori cambiamenti, e quanto alle obbligazioni ed alla responsabilità degli amministratori. Le pubblicazioni si fanno senza spese. Gli amministratori devono essere eletti tra i soci e possono essere nell’atto costitutivo esonerati dall’obbligo di dare cauzione. Sono pure applicabili alle società cooperative le disposizioni riguardanti le assemblee generali, il bilancio, i sindaci, e la liquidazione delle società per azioni, in quanto non sia diversamente provveduto negli articoli seguenti o nell’atto costitutivo. La qualità di “cooperativa “ deve essere chiaramente indicata, oltre la specie della società, in tutti gli atti annoverati nell’articolo 104.
ART. 222 – Le disposizioni della prima parte e del primo capoverso degli articoli 131 e 146 non si applicano alle società cooperative. L’atto costitutivo di queste società può derogare alle disposizioni dell’articolo 144 ed a quelle del numero 3 dell’articolo 165.
ART. 223 – Gli amministratori delle società cooperative devono tenere il libro dei soci secondo le disposizioni dell’articolo 140, e in esso devono oltre indicare: 1) la date dell’ammissione, del recesso o dell’esclusione dei singolo soci; 2) il conto delle somme da ciascuno di essi versate e ritirate. Essi devono presentare alla fine di ogni trimestre alla cancelleria del tribunale di commercio, nella cui giurisdizione è stabilita la sede della società, un elenco dei soci illimitatamente responsabili entrati, usciti e rimasti nella società durante il trimestre, indicando il loro nome, cognome e domicilio. L’elenco deve essere sottoscritto dagli amministratori e conservato dal cancelliere a libera ispezione di chiunque.
ART. 224 – Nessuno può avere in una società cooperativa una quota sociale maggiore di lire cinquemila, né tante azioni che eccedano tale somma al valore nominale. Il valore nominale dell’azione non può eccedere la somma di lire cento. Le azioni sono sempre nominative, e non possono essere cedute, finchè non siano intieramente pagate, e se la cessione non sia autorizzata dall’assemblea o dal consiglio d’amministrazione secondo le disposizioni dell’atto costitutivo.
ART. 225 – I soci non possono farsi rappresentare nell’assemblea generale, se non nei casi d’impedimento legittimo preveduto nell’atto costitutivo o nelle statuto. Ogni socio ha un solo voto, qualunque sia il numero delle azioni che possiede. Nessun mandatario può rappresentare nella stessa assemblea più di un socio, oltre le ragioni proprie, se è socio egli stesso.
ART. 226 – L’ammissione di nuovi soci si effettua colla sottoscrizione da essi apposta nel libro dei socii , personalmente o mediante mandatario speciale. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da due socii che non siano amministratori . Se l’atto costitutivo autorizza i socii a recedere dalla società, la dichiarazione di recesso dev’essere annotata dal socio che recede nel libro dei soci o notificata alla società per atto di usciere. Essa non è operativa, che per la fine dell’anno sociale in corso, purchè sia fatta prima che incominci l’ultimo trimestre dell’anno stesso. L’esclusione dei socii non può aver luogo, che per i motivi stabiliti nella legge o nell’atto costitutivo. Essa dev’essere deliberata dall’assemblea generale o dal consiglio di amministrazione, secondo le disposizioni dell’atto suddetto.
ART. 227 – Per gli affari conchiusi dalla società sino al giorno in cui il recesso p l’esclusione di un socio diviene efficace o in cui l’atto di cessione è registrato nel libro dei socii, il socio cessante rimane obbligato verso i terzi per due anni dal giorno stesso, entro i limiti della responsabilità stabilita nell’atto cositutivo.
ART. 228 – Gli atti costitutivi delle società cooperative, e gli atti di recesso e di ammissione dei socii sono esenti dalle tasse di registro e bollo.


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