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 Consorzio Gino Mattarella (Cgm)

Cgm è il consorzio (nazionale) dei consorzi (locali) nato nel 1987 per favorire la nascita di esperienze integrate (a rete) di cooperative sociali in Italia. I consorzi locali forniscono strumenti aziendali, servizi formativi e consulenze alle imprese associate, promuovono progetti integrati e sviluppano innovazione. Il ruolo principale di Cgm è supportare l'azione delle reti locali sia attraverso la fornitura di servizi aziendali qualificati e avanzati, sia attraverso progetti nazionali ed europei di sviluppo a sostegno dei consorzi soci e delle iniziative di promozione di nuove reti locali. Nella prima parte della sua attività, Cgm si propose come luogo di elaborazione culturale di livello nazionale (iniziò la pubblicazione della rivista Impresa sociale) e centro di formazione per i dirigenti e i quadri delle cooperative sociali. Nel periodo 1987-1990 ad esso aderirono soprattutto consorzi locali del nord Italia, in particolare della Lombardia (nelle regioni in cui il fenomeno era meno sviluppato e non erano nati consorzi potevano aderire a Cgm anche le singole cooperative).
 
Negli anni successivi sviluppò anche gli aspetti più marcatamente imprenditoriali, incoraggiando il trasferimento di esperienze di impresa all’interno della rete consortile. Nel 1998 Cgm promosse la costituzione di Cgm Finance, una cooperativa con finalità finanziarie pensata per erogare ai soci i mezzi finanziari necessari a far fronte alle esigenze di natura produttiva e i servizi di consulenza imprenditoriale, pianificazione finanziaria, business plan. Di recente ha avviato una riflessione sull’opportunità di creare una Centrale acquisti per le imprese sociali e a questo fine ha firmato le prime convenzioni per la fornitura di servizi alle cooperative associate.
 
Esso inoltre è stato il promotore e il coordinatore di diversi progetti di respiro nazionale, fra i quali si possono ricordare il progetto Demetra e il progetto Impara l’arte. Il primo, realizzato in partnership con A.C.E.P.P. (Association des Collectifs Enfants, Parents, Professionells), la più grande rete francese di auto-organizzazione di spazi per la prima infanzia, ha promosso la nascita in 11 regioni italiane di cooperative sociali in grado di fornire servizi socio-educativi diretti alla prima infanzia, con caratteristiche di flessibilità e con ampia partecipazione delle famiglie alla gestione dei servizi ed è stato finanziato dall'Unione Europea, nell'ambito delle iniziative comunitarie NOW (New Opportunities for Women). Il secondo, finanziato dall'Unione Europea e co-finanziato da Cgm, ha riguardato l'inserimento lavorativo di giovani provenienti da zone urbane svantaggiate di Napoli, Roma e Palermo, attraverso la creazione di cooperative sociali operanti nel settore del turismo sociale e dei beni culturali. Il progetto era stato promosso dalla Direzione generale degli Affari dei Culti del Ministero dell'Interno per valorizzare il grande patrimonio artistico da esso gestito in base ad un accordo con la Santa Sede, mentre Cgm vi aveva aderito per promuovere la creazione di imprese sociali che inserissero nel mercato del lavoro giovani svantaggiati. Impara l'Arte ha coinvolto 55 giovani che dopo un percorso formativo di tre anni hanno fondato le cooperative sociali Shalamu, Parteneapolis e Spazio Aperto, rispettivamente a Palermo, Napoli e Roma.
 
Cgm, che aderisce a Federsolidarietà, la Federazione delle cooperative sociali di Confcooperative e si riconosce nel Forum Permanente del Terzo Settore, nel 2002 Cgm poteva contare su una rete di 78 consorzi, i quali a loro volta comprendevano 1.350 cooperative, per un totale di 35.000 lavoratori, 20.000 soci lavoratori, 3.400 lavoratori svantaggiati, 5.500 volontari e oltre 900 milioni di euro fatturato aggregato.
 
Fonte:
Centro studi Cgm, Imprenditori sociali, Secondo rapporto sulla cooperazione sociale in Italia, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino, 1997.
 
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