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8 marzo 2018
La posizione delle donne all’interno delle imprese cooperative della regione Emilia-Romagna 8 marzo 2018
Rita Finzi, responsabile Pari Opportunità di Legacoop Emilia-Romagna



La ricorrenza annuale della data dell’8 Marzo, ci suggerisce una riflessione generale, una sorta di “atto di consistenza” per stabilire dove siamo, quanta strada è stata fatta e quanto manca al traguardo di una vera democrazia paritaria”: lo ricorda Rita Finzi, responsabile Pari Opportunità di Legacoop Emilia-Romagna. “Genere – prosegue Finzi – è una parola ormai abusata, ma sta a indicare l’identità, le capacità, i ruoli e le responsabilità che le donne assumono nella società, che solo in parte esse si scelgono, mentre in gran parte, invece, vengono loro imposti da modelli comportamentali predefiniti e stereotipati. Modelli che continuano ad assegnare prestigio e padronanza sociale a un genere e debolezza e subordinazione all’altro. Ci siamo allora fermate a riflettere su questa ricorrenza, pur consapevoli che esiste tuttora nella nostra società un impressionante divario tra le potenzialità sociali dei generi, e per questo abbiamo deciso di indagare, con una nuova ricognizione, la posizione delle donne all’interno delle imprese cooperative della regione Emilia-Romagna per aggiornare un dato che era stato rilevato nel 2010 e valutarne le caratteristiche a distanza di 8 anni. Il sistema imprenditoriale cooperativo nella regione Emilia-Romagna oggi conta circa 1.100 imprese con 127.000 addetti e un fatturato di circa 30 Mld di euro. Questo dice quanto pesi il fattore “capitale umano” delle imprese cooperative, con un’occupazione femminile che è ormai al 70%, ma con un misero 11% di donne nei CdA. Alla fine di aprile sarà presentato pubblicamente il risultato dell’indagine, che farà capire se le donne hanno progredito nei loro percorsi professionali, se le politiche di welfare aziedale hanno realmente dato frutti rispetto al tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro consentendo loro di avanzare nei percorsi di carriera e raggiungere ruoli di responsabilità, se genere e qualità della governance riescono ad innescare un circolo virtuoso che incoraggi a guardare anche ad altre dimensioni delle diversità. In questa direzione – conclude Rita Finzi – va il lavoro continuo della Commissione Pari Opportunità di Legacoop Emilia-Romagna”.

 
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